Se si recuperano dei documenti di alcuni enti pubblici dei primi anni ’90, il mio nome è indicato nella collaborazione per le attività natatorie e subacquee dedicate ai portatori di handicap fisicomotori, sensoriali ed intellettivi, per dimostrare che la mia vera professione è sempre stata quella dell’educatore e del formatore dopo gli anni trascorsi in uniforme.
Ho scelto si da allora lo sport come laboratorio funzionale e psicomotorio e come valida opportunità di integrazione e socializzazione con il mondo dei cosiddetti normodotati.
Sono emigrato in Francia con tutta la mia numerosa Famiglia lo scorso anno e dopo aver superato le necessarie verifiche, le equipollenze e le integrazioni formative, ricopro ora l’incarico di éducateur spécialisé prevalentemente in favore di soggetti autistici a basso funzionamento e con policomplicanze.
E’ per me una conquista il recupero della mia professione, che amo e che ho scelto da oltre 35 anni, sia per la passione per lo sport unita alla formazione ma, soprattutto, per i risultati che i miei ragazzi “abilmente diversi” riescono a raggiungere; naturalmente con tutti i limiti delle patologie e dei disturbi che presentano ma, come è accaduto in passato, vi sono elementi di immensa, faticosa, soddisfazione.
Purtroppo in rete questo aspetto della mia vita è poco riportato rispetto invece allo “zerozerobeppe” disegnato specialmente negli ultimi mesi, tra clippaggi e video in cui si concetrano sulla strage di Capaci.
Cercherò, tramite il Blog, di fare ciò che ho compiuto sin dal 2007, ovvero offrire un confronto per gli interessati anche sul tema della disabilità e dell’autismo in particolare.
Nel frattempo buone ferie a tutti.
Fabio Piselli
