La parcellizzazione delle intelligenze nel mercato della cronaca giudiziaria…

By | Luglio 7, 2026

Se scelgo di scrivere un Blog con le mie esperienze, il confronto e le riflessioni sui casi giudiziari nei quali a vario titolo ho partecipato, è chiaro che mi espongo alle attenzioni di chi legge, ivi compresi i giornalisti che nel corso di questi 20 anni da quando sono in rete mi hanno contattato; per cui il problema non è il singolo giornalista oppure l’esposizione “mediatica” in generale, altrimenti sarebbe bastato non espormi in origine ma, come ho detto più volte, scelsi di espormi perchè fui esposto mediaticamente per i fatti del Moby Prince.

Il problema è, secondo me, l’induzione a veicolare il significato di un evento in modo decontestualizzato, parcellizzato, tale da “accompagnare” ad una intepretazione ricontestualizzata in modo parziale e, talvolta, aderente ad un desiderata di parte.

Considero questo un problema perchè è l’identico metodo adottato dai “cattivi” che hanno inquinato e depistato alcune importanti indagini, agendo lo stesso meccanismo induttivo nel delegittimare un potenziale testimone, usando il riduzionismo e la banalizzazione oppure l’enfasi, il sensazionalismo nell’evidenziare proprio ciò che non c’è ma nella decontestualizzazione appare tale.

Ormai sono in ballo e per quanto abbia sempre mantenuto un profilo sostanzialmente defilato, restando un mero blogger anche quando mi fu proposto sia di scrivere dei libri che un docufilm sulla mia vita, mi rendo conto che sono molte le trasmissioni ed i canali che trattano i casi di cronaca e gli eventi del ’92-’93 in particolare, alcune delle quali mi propongono in questi giorni dei confronti che valuto nei modi e nei tempi indicati.

Probabilmente accetterò di “espormi” ancora augurandomi di non finire di nuovo in una parcellizzazione delle intelligenze vulnerabili alle induzioni, perchè credo molto nel valore sociale “del conoscere per riconoscere” sempre ricordando che occorre seguire la linea del tempo nel rispetto della cronologia dei fatti, altrimenti si porta tutto al livello della discussione da bar dello sport e non dovremmo mai dimenticare che parliamo di morti e di persone che ancora oggi vivono delle sofferenze a causa di quegli eventi…

F.