Ed alfin giunse, la conferma, che hanno colpito mia figlia Matilde…

By | Luglio 7, 2026

Mai come negli ultimi mesi ho avvertito un susseguirsi di eventi che hanno un comune denominatore nelle varie inchieste procedute tra la Sicilia e la Calabria, la Toscana e l’Emilia Romagna, le quali contengono a vario titolo alcuni riferimenti alle dichiarazioni testimoniali che ho a suo tempo reso avanti le AA.AA. sin da quando il Procuratore Nazionale Antimafia stimolò quei colloqui investigativi segreti ai quali sono stato chiamato intorno al 2010.

Solo due settimane fa sono uscito dalla Procura di Caltanisetta, quindi le strane interviste di Roberto Savi, la notizia della morte di Gullotta, la richiesta di suicidio di Bellini laddove questi fu indicato nel corso di alcune domande che mi furono rivolte relativamente a Gioè già tanti anni or sono, quest’ultimo recentemente richiamato in alcune clip che Fanpage ha messo in linea in quella decontestualizzazione dei video che mi riguardano.

In tutto questo ho ricevuto alcuni contatti, ho fatto altri incontri ed evidenziato dei segnali ed in uno di questi eventi mi sono state fornite delle informazioni rispetto a quanto è accaduto a mia figlia Matilde nel 2019, in occasione del grave trauma cranico patito con il conseguente danno assonale, fortunatamente non grave nel suo sviluppo come inizialmente appariva ma con il quale conviviamo serenamente preoccupati e ne gestiamo le complicanze quando si presentano (nella immagine di copertina, Matide poco dopo il risveglio dal coma nel 2019).

Ho parlato pubblicamente più volte di questo fatto ma non ho mai indicato alcun dettaglio specifico come quello che invece mi è stato, dettagliatamente, descritto. Riguarda sostanzialmente le ferite al volto di Matilde, al naso, al labbro, sulla squama frontale, alle guance e negli zigomi più compatibili con l’uso delle mani nel colpirla che con la caduta che, tra l’altro, ha investito prevalentemente la regione occipitale ma è stata ferita sia di fronte che alle spalle, con una meccanica incompatibile con una eventuale caduta solo di schiena.

Proprio una specifica indicazione ha tolto ogni mia riserva, ovvero un capo di abbigliamento che aveva prima della caduta e che, nel soccorrerla le ho tolto io stesso per capire la fonte del sanguinamento e non è giunta in ospedale con quello.

Approfondendo questo confronto mi è stata fornita l’indicazione del soggetto che stava conducendo una osservazione illegale nei miei confronti, come altre volte accaduto anche quando ne presi qualcuno e lo consegnai ora alla polizia ora ai carabinieri. Tutti privi di una delega specifica ed a vario titolo riconducibili a soggetti compatibili con la natura delle mie testimonianze.

Naturalmente quando ricevo notizie di questo tipo valuto anche il trappolone eventuale, ovvero quello di spingermi a reagire di rabbia verso il soggetto indicato che, invece, magari nulla c’entra. Motivo per cui tendo sempre a darmi tempo proprio per non essere eventualmente strumentalizzato, anche perchè il personaggio indicato era presente nella mia zona, sia italiana che francese.

Ad oggi poco serve reagire come in realtà ho sempre scelto di non fare, farei il loro gioco ed il senso di colpa di non essere riuscito a proteggere mia figlia me lo porto dentro e cerco di elaborarlo pian piano. Troppo facile sarebbe proiettare tutto sul presunto autore di un evento che ha coinvolto una bambina di 8 anni all’epoca.

Tornerò su questo soggetto quando parlerò della proposta che mi fece un compianto amico magistrato che scelse di entrare in politica con l’estrema destra, la stessa area di formazione politica dei personaggi in questione e, questo mi porta alla memoria quanto mi fu detto quando ancora stavamo a Roma, nel 2013, da un amico del magistrato convinto che fossi io stesso aderente alla estrema destra; il quale una volta compreso che così non è mai stato, nonostante alcuni falsati rapporti del Sisde, mi disse che “ai comunisti come me dovrebbero spaccare la testa”.

Naturalmente è un ricordo suggestivo e rischia di fare da collante di una esigenze di cui probabilmente necessito, per cui mi pongo in discussione e cerco di ricostruire la mappa delle presenze in tal senso in Liguria, tra Imperia e la Francia, nel 2019 oltre i nomi noti.

Ora è tutto più chiaro…

Fabio Piselli

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