Il mendicante di verità ed il viaggio contro l’omertà…

By | Luglio 7, 2026

Al colonnello dei ROS che mi ha chiamato per essere interrogato dalla procura di Caltanisetta, contestualmente alla lite giudiziar-politica in merito alla cosiddetta pista nera che imperversava tra parlamento e giornalate varie, ho risposto che invece di incontrarci in qualche triangolata località avrei preferito raggiungere direttamente Caltanisetta e, atteso che ero atteso a Napoli da Fanpage Confidential, non ho atteso il 27 ed ho allungato il passo verso la Sicilia, senza tornare in Francia per poi ripartire ancora.

Siamo una Famiglia umile formata da due genitori e 5 pargoli, per cui non ho certamente preso alloggio in qualche hotel nei 5 giorni di attesa per arrivare a domani 27; ho quindi risfornato il vecchio Hippy che è in me per quanto nel vedermi dormire in spiaggia o panchine potrei sembrare più un barbone che altro.

Domani però mi presenterò alla procura pulito e sbarbato, per quella dignità che ho sempre mantenuto, augurandomi di non fare la fine di quello al quale “gli fecero barba e capelli”.

Questa mia scelta del caval di scarpe rispetto ai mezzi alamarati, ha due significati precisi.

Il primo è intuibile visto quanto accaduto in passato, ovvero allontanarmi da mia moglie ed i miei figli per non coinvolgerli oltremodo in ingerenze o rischi, portandomi dietro Fabio Piselli con tutto il mio peso.

Il secondo è un chiaro messaggio a tutti, contro l’omertà e la paura di testimoniare avanti le autorità antimafia ed antiterorismo. Si può fare, anche da soli, a piedi.

Poi vi è l’evidenza che caratterizza il nostro strano Paese, quella che vede coloro che si assumono delle serie responsabilità nelle indagini di questa natura, raggiungere gli uffici di Procura da soli, spesso isolati ed ancora una volta “mascariati”…

F.