I grandi misteri sono fatti da tante piccole verità e, fino a quando cercheremo il tutto, non troveremo altro che il nulla, finendo con il girare intorno ai misteri stessi.
Nel mio piccolo mi sono sempre concetrato su ciò che è alla mia portata, capito il quale ho rinforzato la portata per raggiungere il successivo obiettivo, comprendendo così che il grande mistero va sgretolato e non abbattuto.
Temo però che, nel nostro strano Paese, vi sia il bisogno di mantenere grandi i misteri, altrimenti vi è il rischio di riconoscersi piccoli ed ogni grande mistero dona spessore a tutti coloro che si vestono della ricerca della verità.
Forse è per questo che non ho mai cercato il supporto dei “tifosi” delle verità del momento, al massimo il consenso sui motivi della mia lotta che, abbiamo visto, si è evoluta dal caso Piselli ai cosiddetti misteri italiani.
Se vogliamo realmente le verità sulle stragi, dobbiamo comprendere che per trovarle occorre capire i piccoli meccanismi degli inquinamenti, senza attendere di scoprire che un questore era marcio o che altri hanno avallato il marciume dal quale hanno tratto dei vantaggi di carriera.
A volte, paradossalmente, sarebbe bastato l’ammicco di un piantone, per capire che il marcio era evidente…
F.