“GENTE COME TE”…

By | Luglio 7, 2026

Il nostro è quello strano Paese in cui le persone le uccidi fisicamente oppure socialmente ove, nel secondo caso, questo accade quando tocchi alcune fila nello Stato ad alto voltaggio.

Sono fisicamente ancora vivo ma chiaramente socialmente morto da tempo ormai, tanto che l’unica opportunità per tornare in vita è quella di dimostrare la mia più totale innocenza per i fatti del 1986, 40 anni fa, compreso il mio sacrificio per lo Stato nel tentativo di denunciare un settore deviato e nella ricerca della verità a cui ho partecipato con le mie indagini, con la mia firma originale sui verbali di testimonianza e con il mio viso sempre scoperto.

Sarebbe fin troppo facile vittimizzarmi nel dire che fine abbia fatto o che non ne sia valsa la pena, ma non è così.

Non è così nemmeno di fronte alle difficoltà di sopravvivenza o quando le porte ce le sbattono in faccia basandosi su un clippaggio delle intelligenze di chi non è capace di articolare un approfondimento e si limita a puntare il dito, oppure ad attivare la comprensibile dinamica della “prudente presa di distanza” ma, questa, si traduce in progetti lavorativi interrotti con le relative fonti di guadagno che si riducono, ed i miei figli mangiano al pari di tutti gli altri.

Ne è valsa e ne vale la pena invece, anche di fronte al metaforico frigo vuoto, perchè “gente come te” (termine recentemente ascoltato) ovvero gente come me è in grado di affrontare e superare queste difficoltà restando onesti, senza cedere allo “stato di bisogno” e magari accettare qualche proposta indecente che invece rifiuto ogni volta.

Chiedetevi, tutti voi che puntate il dito, che prendete prudentemente distanza e vi dimenticate in alcuni casi di pagare le spettanze dovute prima di sbattere la porta, se sareste in grado di sostenere una situazione simile prima di giustificare la vostra disonestà morale con un giudizio qualunquistico e sommario.

Ma, che stupido, dimenticavo, voi vi siete fatti gli affari vostri, io no.

Dimenticavo anche che in questo strano Paese, l’omertà dei più si camuffa nel coraggio dei pochi di testimoniare sapendo che ne usciranno con le ossa rotte quando quel voltaggio nelle fila occulte dello Stato giunge vicino alle sale comando.

“Avresti dovuto farti gli affari tuoi”, mi sento dire da chi serenamente può dirlo, anche grazie a “gente come me”..

Fabio Piselli

USA LA TRANSAZIONE ON LINE, LA RICARICA POSTEPAY O IL BONIFICO ISTANTANEO