DUE PAROLE SULL’OROLOGIO DI ROBERTO SAVI, INDOSSATO AL CONTRARIO DURANTE LA RECENTE INTERVISTA…

By | Luglio 7, 2026

Nei fatti della cosiddetta banda della uno bianca vi sono sempre stati dei segnali che ho più volte definito come dei “marcatori”. Per esempio la targa anteriore rimossa o mancante nel corso dei ritrovamenti delle uno dopo i colpi ma non solo questa e, nel corso della recente intervista, l’orologio indossato da Roberto Savi in modo “militare” anni settanta ed ottanta, ovvero al contrario con il quadrante all’interno del polso e, non, sul polso come generalmente si indossano gli orologi.

Un tempo proprio l’orologio era una dotazione militare e non per tutti i militari, il quale non serviva solo per segnale l’ora ma anche per riferisi ad esso come “marcatore di tempo” diverso dal solo scorrere dei secondi, dei minuti e delle ore, da poter visualizzare pur impugnando un’arma o con le mani e le braccia impegnate ma sempre in ogni caso visibile a colpo d’occhio e, proprio tenerlo girato all’interno del polso, consentiva questo; oltre al ridurne la visibilità alla vista nemica a causa degli eventuali riflessi di luce.

Desta perciò il mio interesse osservarne la dotazione di Roberto Savi durante una intervista pubblica e di così ampia eco, perchè l’occasione di comunicare all’esterno è ghiotta anche se, ricordiamolo sempre, egli ha una condanna ad un ergastolo ordinario e non per reati associativi, ma certamente con ridotte capacità di veicolare dei messaggi come invece in questa occasione.

Forse lavoro di immaginazione ma proprio vedere quell’orologio, il tipo e la sua apparente poca importanza, ha invece attivato le mie antenne per cercare di interpretarne il messaggio, laddove realmente veicolato in tal modo.

Un orologio all’interno significa un militare in operazione, il quale per esempio spara con le mani sull’arma e con l’occhio sui tempi, oppure che impugna un volante e può lo stesso osservare l’orologio o, anche, per collimare i tempi di acquisizione di un bersaglio dinamico in un periodo in cui non vi erano gli attuali strumenti elettronici per farlo da parte di un singolo operatore, la cui dotazione era un binocolo, un orologio, una mappa, una bussola ed una tavoletta e poco altro.

Le comunicazioni non verbali hanno sempre circondato le gesta della uno bianca, rinforzate dai comunicati della falange armata i quali a loro volta ne steganografavano altri.

Probabilmente avrebbe potuto essere l’orologio della madre di Roberto Savi per lui importante e niente altro e, fino a prova contraria su questo mi baso, ipotizzando che magari ha chiesto l’autorizzazione alla direzione carceraria per indossarlo.

Però, quelle antenne non si sono ancora disattivate…

F.

USA LA TRANSAZIONE ON LINE, LA RICARICA POSTEPAY O IL BONIFICO ISTANTANEO